< Les Petits Meubles | Breve storia dei mobili in cartone
Les Petits Meubles | Breve storia dei mobili in cartone
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About This Project

Il mobilio in cartone trova le sue origini nelle tecniche giapponesi ancestrali dell’origami. La tecnica si esporta in Europa alla fin dalla prima metà del diciannovesimo secolo

1840, i fabbricanti di mobilio europeo trovano col cartone o la cartapesta, il mezzo di produrre in serie dei piccoli mobili ad inferiore costo. Le rifiniture laccate garantiscono resistenza ed eleganza alle creazioni.

1850 sotto l’influenza dell’imperatrice Eugénie, l’onda néo-rococò aggiunge loro dorature, passamanerie ed ornamenti, arricchiti anche dai pittori laqueurs di arabesche.

1955 E-D Smith in America mette a punto la prima tecnica di fabbricazione d’incastri di sezioni e traverse.
Delle poltrone smontabili facilmente trasportabili poco onerosi. (di fronte)

1966 Bernard Holdaway presentava all’ideale Home Esibizione (Salone della casa) una gamma di mobili in cartone cilindrico, dipinto di colori splendenti smaltati,: il collezione Tomotom.

1972 Frank O. Gehry l’architetto americano-canadese, in questua di strutture nuove, di strutture libere e complesse, si affrancata delle convenzioni con una serie di locali per un mobilio fabbricato in cartone sotto
il denominazione Easy Edge, attualmente re-pubblicato.

Altra tecnica, altro approccio del cartone, più vicino alla scultura questi mobili sono dei contrecollages di placche di cartoni ondulati chi gli ha permesso di ottenere delle strutture fluidi e solidi.

1995 Olivier Leblois, architetto egli anche, autore di un libro di riferimento “Cartone, mobilio, éco-design, Architettura”, è tanto creatore di una collezione di mobili in cartone ondulato e mobiliari in cartone. Deposita il brevetto della sua famosa poltrona ” T.4.1.” chi sarà diffuso a 150 000 esemplari ed integrato alle collezioni permanenti di numerosi musei attraverso il mondo. Molto spoglio, notevole esempio di economia di mezzo e di materia per questo volume gestore delle tecniche di piegamenti.

Sono queste tre principali tecniche: incastri, “contrecollage” o piegamenti di placche in cartone che vanno ad ispirarsi a numerosi designers, artisti, architetti ed ingegneri.
Delle nuove utilizzazioni del cartone sono emerse, legate al tipo di cartone (cartone alveolato) o per mezzo di lavorare egli, le stampanti 3D, scultura.

Esiste sempre più designers, artisti, architetti… che hanno scelto il cartone per esprimersi. Ecco alcuni nomi tra tanti altri.

Shigeru Bando, architetto giapponese geniale che utilizza la carta e cartone riciclato. Chris Gilmour, artista cartonnistà che scolpisce e riproduce in taglia reale delle automobili, moto, obgets in cartone. Lo Studio Molo che lavora il cartone alveolato come un ” fisarmonica.”

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